Noi dispersi dal tempo

“A noi dispersi dal tempo non ne è rimasto altro che una lieve traccia lasciataci dalla natura. A noi navigatori solitari non è concessa la stella dei ricordi Solo un lieve palpito all’imbrunire. Lasciate che il mio cuore non gema per le piaghe per cui è ricoperto. Ridete pure della mia solitudine perchè a noi dispersi dal tempo non è concesso altro che il torpiloquio.”

Poesia di un “malato di mente”internato per 40 anni.

Un’opera narrativa tematica interpretata con partecipazione .
Una visione che nella desolazione dello spazio abbandonato ricerca e scopre i segni delle presenze dolenti di chi lì ha vissuto. Uno sguardo che serve a noi tutti come spunto riflessione. Ci arriva forte un senso di disagio. Ci par di sentire la disperazione che avranno avuto gli ospiti di quel triste luogo dove solo le figure religiose potevano portare un poco di conforto.
Anche la scelta cromatica contribuisce a dar risalto al sentimento di decadenza.

Critica di Orietta Bay