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mar 29 10

Concorso Fotografico Giuliano Carrara

by csette

Ho pubblicato sul mio sito le 4 immagini presentate all’edizione 2010 del Consorso  Fotografico Giuliano Carrara. E’ stato il mio primo tentativo di realizzare delle foto espressamente per essere presentate ad un concorso a tema, solitamente quando partecipo ai concorsi attingo dal mio archivio ossia partecipo con il materiale che ho realizzato senza l’obiettivo di partecipare a concorsi. In questo caso ho dovuto cambiare il mio normale protocollo essendo un tema (La Carta)  un pò particolare. Purtroppo le foto non hanno ricevuto il consenso della giuria pertanto questa volta non posso gongolare :( ….. mai lasciare la strada vecchia :)

Per vedere tutte immagini presentate al concorso CLICCA QUI.

Se ne avete il tempo e la voglia vi invito a lasciare il vostro commento  sulle foto direttamente sul blog, grazie in anticipo a tutti coloro che vorranno aderire alla mia proposta.

feb 7 10

Concorso “Foto per Via”

by csette

Sabato 6 febbraio è stata aperta ed inaugurata presso le sale del Palazzo Agostinelli di Bassano del Grappa la mostra “Foto per Via” organizzata dall’Associazione Culturale Indastria. Due mie fotografie realizzate durante la primavera scorsa, in occasione dell’evento “Le Arti per Via“, sono state selezionate ed esposte come stampe. Un plauso ai ragazzi di Indastria che con passione gusto e professionalità hanno organizzato e diretto l’evento….non mi sento di esprimere lo stesso giudizio nei confronti della giuria che si è occupata di selezionare e premiare le foto :(
La mostra rimarrà aperta sino a martedì 16/02 e le foto ammesse e premiate sono visionabili presso il sito Indastria (http://www.indastria.info)

feb 2 10

Concorso Grand Prix della Fotografia 2010

by csette

Alcune mie immagini della serie “Tra realtà e fantasia” si sono aggiudicate il secondo posto nella sezione “Ritratto” all’edizione 2010 del concorso Grand Prix della Fotografia, organizzato dal Circolo Fotografico Arno in collaborazione con la rivista FotoCult e Fotoincontro Club OnLine. All’edizione 2010 sono state presentate 12.106 opere selezionate dalla giuria composta da:

Emanuele Costanzo – Editore e Direttore di Fotocult

Rino Di Maio, AFIAP – Fotografo

Silvano Monchi, BFI, EFI, ESFIAP – Fotografo

Antonio Presta, AFI, AFIAP – Fotografo

Pierluigi Rizzato, AFIAP – Fotografo Naturalista


Di seguito la lista dei temi in cui sono stato premiato o ammesso e relativo titolo:

2° Premio sezione Ritratto con: Tra Realtà e Fantasia

reality


Altre opere ammesse:

  • Sezione natura con Micro Safari
  • Sezione paesaggio classico con Solitario
  • Sezione paesaggio urbano con New York From The Top (alcune foto estratte dalla raccolta presentata durante Autunno con la Fotografia 2009)
  • Sezione paesaggio acquatico con Tra Acqua e Rocce
  • Sezione bambini con Infanzia

Per un totale di 7 immagini ammesse a cui sommare le 3 primiate :) :)

Maggiori informazioni ed i verbali della giuria sono disponibili nella Home Page dell’Ente organizzatrice.

Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto….e vista la quantità di immagini partecipanti e quelle effettivamente ammesse…..un pò gongolo :) !!!!

dic 9 09

Polaroid 1000s

by csette

polaroid_black

Rovistanto negli scatoloni stipati in soffitta ho “riesumato” due confenzioni intonse di Polaroid 1000s, le due macchine fotografiche (un probabile ragalo o vincita a qualche lotteria paesana) erano conservate da quasi 30 anni, scatole perfette ancora sigillate :) ! Dopo qualche ricerca su google ho scoperto un “mondo” dietro a questo sistema fotografico, composto di appassionati e professionisti che non hanno proprio digerito il fatto che le ricariche non siano più state commercializzate dal 2008. La Polaroid continua ad avere un senso anche al giorno d’oggi, dove i sistemi digitali la fanno da padrone, difatti viene utilizzata da molti fotografi attratti dalla possibilità di agire manualmente sulla foto in fase di sviluppo inoltre vi è una nutrita schiera di amanti del vintage a cui piacciono  i colori lievemente innaturali che sono propriamente “Polaroid“. La bella notizia è che dal 2010 la produzione di pellicole riprenderà nuovamente, la produzione è stata affidata ai laboratori di Impossible Project , ossia al gruppo di ex dipendenti e appassionati di Polaroid che ha ideato una nuova tecnologia per la produzione di pellicole destinate alle vecchie macchine fotografiche istantanee.

dic 6 09

L’emozione e la fotografia

by csette

Ho conosciuto persone con la passione per la fotografia le quali a seguito di alcuni scambi di opinioni sostenevano che la fotografia e l’emozione sono due cose che stanno su piani diversi, che svegliarsi ore prima dell’alba, percorrere kilometri in auto per cercare la location giusta, aspettare ore al freddo per cogliere il momento giusto per poi “ridursi” ad osservare quel momento attraverso il mirino della fotocamera sono azioni atte a cogliere solo ed esclusivamente belle immagini perchè se così non fosse ci si fermerebbe ad ammirare con il solo ausilio degli occhi ovvero il migliore strumento per cogliere le emozioni.

Personalmente non concordo! Con la fotocamera io fisso l’emozione vissuta, un particolare che mi ha colpito, un volto, un momento di vita…un ricordo…quest’ultimo in particolare……lo scopo della fotografia ritengo sia quello di conservare/fissare i ricordi di un istante che vale la pena fermare. Se si prova interesse ad immortalarlo guardando nel mirino vuol dire che si sta provando un’emozione e son convinto che osservando in seguito quello scatto si rivivrà anche il piacere di quel momento. In parole povere:

…Se fotografi per piacere vuol dire che fotografare ti emoziona…
…Se ti piacciono le foto vuol dire che quelle foto ti procurano emozioni…
…Se ritrai qualcosa vuol dire che quel qualcosa ti colpisce… e quindi ti emoziona….

La fotocamera è solo il mezzo per fermare quell’istante/emozione/ricordo, certo ci vuole l’emozione che arriva prima ma se questa non vi fosse ritengo che non vi sarebbe nemmeno l’interesse di fotografare.

dic 4 09

Premio Verona 2010

by csette

Oggi al mio rientro a casa ho trovato una graditissima sorpresa, nella buca delle lettere c’era una busta contenente il risultato ottenuto dalle mie foto presentate in occasione del concorso fotografico organizzato dal Circolo Fotografico Veronese (Premio Verona 2010), con immenso piacere mi si comunica che una mia foto di New York è stata ammessa, la premiazione avverrà domenica 30 gennaio 2001 presso il Centro Internazionale di Fotografia gli Scavi Scaligeri in Cortile Tribunale Vecchio, Piazza dei Signori naturalmente a Verona. :)

dic 3 09

La post produzione ti stupisce??

by csette

Proprio oggi mi sono scambiato qualche email con un amico a riguardo dell’argomento post produzione. Da qualche tempo gira per la rete una immagine relativa ad un provino da post produrre, lavoro che avrebbe seguito il famoso Richard Avedon , per chi non lo conoscesse si tratta di un mito della fotografia, nato a New York attorno agli anni 20 e conosciuto per le sue fotografie fortemente elaborate. Il provino risale a 40 anni fà ed in esso sono evidenti degli appunti che sarebbero serviti in fase di stampa per “post produrre” la foto. Sicuramente si trattava di tecniche più complesse da apprendere e applicare, ma il concetto è il medesimo ossia che la fotografia “elaborata” non è frutto della tecnologia digitale, ma veniva applicata anche all’analogico sempre con il fine di ottenere il massimo della qualità.

avedon

nov 26 09

Realta’, interpretazione o fantasia?!?

by csette

Capita spesso di assistere a dibattiti attraverso i quali si cerca di capire se nella fotografia sia più importante documentare un momento realizzando uno scatto che rispecchi il più possibile la realtà, oppure interpretandone la situazione cercando di evidenziarne la particolare luce  oppure mettendone in risalto i colori oppure ancora sfruttando le ombre. Sono un appassionato di fotografia di paesaggio e personalmente quando la situazione si presta cerco di dare la mia interpretazione sfruttando ciò che la natura mette a disposizione, pertanto nel caso di un bel cielo al tramonto o all’alba che sia oppure in autunno quando gli alberi assumo i colori classici della stagione cerco di concentrarmi per portare a casa uno scatto che metta in evidenza appunto ciò che ha caratterizzato la scena in quel momento. Esistono svariati metodi per “caratterizzare” l’immagine, si possono utilizzare delle sotto esposizioni , filtri di svariata natura, comporre immagini miscelando più scatti oppure semplicemente lavorare lo scatto in modo selettivo al fine di enfatizzarne alcune zone. Premetto che non sono un appassionato di immagni HDR (High Dynamic Range), pertanto questo è un metodo che scarto a priori. L’exposure blending conosciuto anche come doppia esposizione (metodo che i “puristi” sicuramente rifutano) a mio avviso in alcuni casi aiuta e consente di ottenere delle ottime immagini senza costosi filtri e supporti (è una tecnica non sempre applicabile e dipende strettamente dalla location di scatto). Esistono poi i vari filtri, ND, NDG, Polarizzatori etc, questa è la strada che preferisco da sempre, non è sicuramente la più economica, ma dopo un periodo iniziale un pò complicato di apprendimento, consente di ottenere i migliori risultati nel senso che le immagini “grezze” esportate dalla fotocamere hanno già un sufficiente livello di bilanciamento da necessitare di pochissimi interventi in camera chiara. Solitamente questi si limitano all’eliminazione del pulviscolo, a qualche leggera reinquadratura e poco altro. L’utilizzo dei filtri permette anche di aumentare il tempo di scatto e questo può risultare utile per esempio nel caso di corsi d’acqua, oppure quando si vuole dare maggiore dinamicità alla scatto e chiaramente quando la gamma tonale della scena risulta troppo ampia da poter essere acquisita interamente dal sensore della nostra fotocamera (attenzione sempre alla luci e riflessi parassiti). Infine esiste anche un metodo che io considero più da illustratori/grafici, che consiste nello scattare ed  in seguito, attraverso un qualsiasi software di foto ritocco, parametrizzare l’immagine fino a quando non si ottiene il risultato desiderato. Io sono per lo scatto interpretato, ma vedo sempre più spesso immagini, anche di zone che conosco e che frequento abitualmente, ottenute attraverso pesanti elaborazioni che restituiscono scene  con cieli e tramonti “Apocalittici” e colori irreali. Le fasi di sviluppo in camera chiara, applicate in maniera scorretta,  conducono spesso a “stravolgere” la realtà per cadere nella finzione, la comodità degli strumenti digitali (erroneamente ritenuti alla portata di tutti) che hanno rimpiazzato i più complessi procedimenti di camera oscura (un tempo riservati a pochi), inducono il fotografo (che spesso è carente di nozioni relativa alla gestione del colore) ad una elaborazione  non ponderata e mirata, il risultato di tutto ciò è quello di ritrovarsi con immagini di pura fantasia. Una buona post produzione a mio avviso deve tenere conto delle caratteristiche originali della scena e quindi essere ottimizzata per cercare di dare importanza a questi fattori senza stravolgerli, solo in questo modo si otterrano delle immagini gradevoli, interpretate ma dall’aspetto naturale. Per concludere vorrei tornare alla domanda iniziale e cioè, meglio realtà, interpretazione o fantasia?? Penso che sarà difficile trovare una risposta a questa domanda sulla quale tutti possano concordare. Il mio parere è che ciascuno di noi debba applicare il proprio workflow usando il buon senso cercando di intervenire in post produzione entro dei parametri ragionevoli , quindi viva la realtà, viva l’interpretazione……ma……qualche riserva su quell’interpretazione di pura Fantasia a cui ultimamente stiamo assistendo.

nov 23 09

Pensione

by csette

Dopo 2 anni di onorato servizio la mia fedelissima Canon 5D è andata in pensione. Compagna di molte uscite fotografiche ha immortalato migliaia di immagini. Mi ha tenuto compagnia nelle fredde sere d’inverno, nel caos della città e durante i mie viaggi. Ora ha lasciato il posto ad una nuova fotocamera……….vedremo se sarà degna sostituta?!?!!

nov 22 09

Finalmente Bianco e Nero

by csette

Da qualche giorno è arrivata la nuova stampante a Pigmenti Epson, il mio intento era quello di riuscire a produrre delle stampe BW dai toni soddisfacenti e sino a ieri sera non avevo mai raggiunto questo obbiettivo, difatti le mie stampe in bianco e nero presentavano sempre delle dominanti più o meno evidenti. La nuova stampante supporta la modalità di stampa ABW (Advanced Black and White) che consente di un buon livello di bianco e nero. Dopo alcuni test e misurazioni di target e grazie alle utility messe a disposizione dal software QTP (QuadTone RIP), finalmente  ho profilo ICC che mi permette di utilizzare il soft proof per poter vedere l’anteprima, funzionalità non consentita dal drivers di stampa Epson.

Per il momento va bene così….intanto continuano gli studi per comprendere come utilizzare al meglio i RIP ed ottenere stampe ancora più neutre…..restate sintonizzati.